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FREGOLA CON CARCIOFI E GAMBERI – GN DELLA FREGULA

Mi piace questo tipo di pasta di semola dalle origini millenarie,molto simile al cous cous, arrivata sull’isola tramite scambi commerciali con i Fenici e i Cartaginesi.
La fregula, o freula dal termine latino ferculum, che significa sminuzzare  è un prodotto tipico della Sardegna.La fregula, disponibile in varie dimensioni, è prodotta così:
si dispone la semola in un catino di coccio e viene impastata con poca acqua salata e mediante e paziente movimento delle mani in modo circolare si ottengono dei granelli, più o meno grandi.
La semola viene fatta asciugare e quindi tostare in forno fino a farle assumere il tipico colore dorato.
Molti i modi per condirla, quello forse più famose è con le arselle.Quello che vi voglio proporre io, per la GN della fregula anche se un po’ fuori stagione è con un abbinamento che mi piace molto, quello con gamberi e carciofi.

ingredienti
200 grammi di fregula
4 carciofi spinosi
8 gamberi rossi
1 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
1 spicchio di aglio
prezzemolo
1 pomodoro secco
vino bianco secco
olio extravergine di oliva
peperoncino
 

preparazione

Pulite i carciofi, affettateli e rosolateli in un’ampia padella antiaderente con aglio e prezzemolo. 
Sgusciate i gamberi, separando le code dalle teste .
Con i carapaci preparate il brodo: mettete in una pentola la carota tagliata a dadini,il sedano e cipolla tritata,
rosolate con un filo di olio e aggiungete i gusci.
Sfumare con vino bianco e ricoprite di acqua.
Salate e portate a cottura.
In una pentola, rosolate l’aglio con il pomodoro secco tagliato, aggiungete la fregula, fatela tostare per un minuto e, sempre mescolando, bagnate con il brodo di gamberi, precedentemente filtrato, un po’ alla volta per circa 15/20 minuti.
A metà cottura, aggiungete i carciofi rosolati e le code di gambero tagliate a pezzi.
Mantecate a fine cottura con olio extra vergine di oliva e peperoncino.
Lasciarla leggermente brodosa, da mangiare con il cucchiaio.

antipasti/ piatti unici/ secondi piatti di pesce

INSALATA DI PUNTARELLE E GAMBERI

Ve le voglio riproporre sono troppo buone, velocissime da preparare…
Le puntarelle, in una sola parola … buonissime !!! 
Ma cosa sono ?
Sono in germogli di una varietà di catalogna, costituiscono la parte più interna e più tenera.
Il loro gusto leggermente amarognolo. 
Si possono consumare anche cotte, precedentemente sbollentate oppure saltate in padella

ingredienti per 4 persone

500 grammi di code di gambero
1 cespo di puntarelle
1 lime
1 arancia
300 ml  di vino bianco
150 ml di acqua
350 grammi di ananas fresco

olio di oliva extra vergine
sale
peperoncino

preparazione

Pulite il cespo di puntarelle : staccatele da cespo, eliminate la parte finale e le foglie verdi.
Dividete ciascun rametto a metà e iniziate a sfilettarlo, immergete le strisce ottenute in acqua ghiacciata per almeno 1 ora : questa operazione rende le puntarelle croccanti e si arricceranno.
Pulite i gamberi: eliminate le zampine, incidete il guscio nella parte addominale e rimuovetelo.
Eliminate l’intestino aiutandovi con la punta di un coltello.
Sciacquateli sotto acqua fredda corrente.
In una pentola portate ad ebollizione il vino e l’acqua con un po’ di sale; quando bolle tuffatevi i gamberi e fateli cuocere per 1 – 2 minuti.
Spegnete, coprite la pentola con il coperchio e lasciateli riposare per 8 – 10 minuti : il tempo è indicativo, dipende dalla grandezza dei gamberi.
Scolateli e teneteli da parte fino a che non si saranno raffreddati.
In una ciotola emulsionate il succo del lime e il succo  dell’arancio con 8 cucchiai di olio e un pizzico di sale.
Tagliate l’ananas a cubetti .
Riprendete i gamberi, metteteli in una ciotola abbastanza capiente e conditeli con la metà dell’emulsione preparata.
Aggiungete l’ananas e le puntarelle scolate e ben asciugate, quindi condite con l’emulsione tenuta da parte, regolate di sale e aggiungete un pizzico di peperoncino tritato.

piatti unici/ primi piatti

FREGOLA CON CARCIOFI E GAMBERI

 
Una merla dal bellissimo piumaggio bianco, era sempre strapazzata da gennaio, mese freddo e scuro, che non aspettava altro che lei uscisse dal nido in cerca di cibo, per scatenare freddo e gelo.
Stufa delle continue persecuzioni, un anno la merla fece provviste che bastassero per un mese intero e poi si rinchiuse nel suo nido.
Rimase lì, al riparo, per tutto il mese di gennaio, che all’epoca durava ventotto giorni.
Giunti all’ultimo giorno del mese, la merla, credendo di aver ingannato il perfido gennaio, sgusciò fuori dal nido e si mise a cantare per prenderlo in giro.
Gennaio, furioso, se ne risentì e chiese tre giorni in prestito a febbraio. 
Avutoli in dono, scatenò bufere di neve, vento, gelo, pioggia.
La merla si nascose allora in un camino e vi restò ben nascosta aspettando che la bufera passasse.
Trascorsi i tre giorni e finita la bufera, la merla uscì dal camino, ma a causa della fuliggine, il suo bel piumaggio candido si era tutto annerito.
Così essa rimase per sempre con le piume nere e da quel giorno tutti i merli nascono di colore scuro.
 
I “tre giorni della merla” , secondo la tradizione, sono gli ultimi tre giorni di gennaio: 29, 30 e 31…e sarebbero i tre giorni più freddi dell’anno.
Queste erano le storielle che mi raccontavano quando ero piccina, storie che hanno lasciano un ricordo indelebile, come il gusto di certe cose che ora quando le assaggio mi riportano indietro con il tempo.

E allora vista la giornata fredda, il cielo grigio ,una bella zuppetta con fregola con carciofi e gamberi va proprio bene…

 
La ricetta che segue è stata presa da http://www.ricettedisardegna.it/ e adattata
ingredienti
200 grammi di fregula
4 carciofi spinosi
8 gamberi rossi
1 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
1 spicchio di aglio
prezzemolo
1 pomodoro secco
vino bianco secco
olio extravergine di oliva
peperoncino

 

 

preparazione

Pulite i carciofi, affettateli e rosolateli in un’ampia padella antiaderente con aglio e prezzemolo. 
Sgusciate i gamberi, separando le code dalle teste .

Con i carapaci preparate il brodo: mettete in una pentola la carota tagliata a dadini,il sedano e cipolla tritata,
rosolate con un filo di olio e aggiungete i gusci. 

Sfumare con vino bianco e ricoprite di acqua. Salate e portate a cottura.

In una pentola, rosolate l’aglio con il pomodoro secco tagliato, aggiungete la fregula, fatela tostare per un minuto e, sempre mescolando, bagnate con il brodo di gamberi, precedentemente filtrato, un po’ alla volta per circa 15/20 minuti. 
A metà cottura, aggiungete i carciofi rosolati e le code di gambero tagliate a pezzi. 
Mantecate a fine cottura con olio extra vergine di oliva e peperoncino.
Lasciarla leggermente brodosa, da mangiare con il cucchiaio.