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dolci della tradizione

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OGGI E’ LA GIORNATA DELLE FRAGOLE – CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO

Solitamente con il termine “fragola” intendiamo  la parte edule della pianta ma in realtà , dal punto di vista botanico, non si tratta di un frutto vero e proprio, ma il ricettacolo ingrossato di un’infiorescenza, perché il frutto vero e proprio sono i semini gialli che si trovano sulla superficie della fragola chiamati acheni.
Lo sapevate?
Ma quanto buone sono e quanto bene fanno .
Le fragole in generale contengono tantissima vitamina C, che favorisce l’assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi e per i muscoli, e la produzione di collagene, contengono sali minerali come il ferro, il magnesio e il potassio.
Sono ricche di vitamina A, B1, B2.
Ma lo sapete che le fragole migliorano l’umore perché aumentano il livello della serotonina.
Ma lo sapete che le fragole si prestano ad essere utilizzate in preparazioni dolci e salate?

 

Questa è la mia proposta per il Calendario del Cibo Italiano.

 

Questo è un dolce tipico della regione di Limoges,in Francia.
E’ una torta alta e dalla consistenza morbida di un flan, che si prepara con un impasto a base di farina,zucchero,latte e uova al quale vengono aggiunte le ciliegie,con il nocciolo,che conferiscono un gusto intenso.
Quando passa la stagione delle ciliegie si prepara con altra frutta come le mele,le pere,le albicocche.
Esiste anche la versione salata…… anche quella ottima.
Quella che vi propongo è una ricetta rivista da me per quanto riguarda il dosaggio degli ingredienti,per evitare l’odore,non sempre gradito delle uova che nella ricetta originale è abbondante!!!!
In qualsiasi variante la faccio è sempre molto gradita!!!!

Ps. clafoutis si dovrebbe chiamare solo quello fatto con le ciliegie, flognarde quello fatto con tutta l’altra frutta…

ingredienti tortiera da cm. 22
160 grammi di zucchero,
180 grammi di farina,
1 uovo,
4 cucchiai di latte,
50 grammi di burro fuso,
300 grammi di fragole,
1/2 bustina di lievito,
1 pizzico di sale.

 
preparazione
 

Amalgamare la farina con lo zucchero,il burro,l’uovo e il lievito sciolto nel latte.
Mettere l’impasto in uno stampo imburrato ed infarinato.
Lavate le fragole, asciugatele quindi togliete il picciolo.
Cospargete con le fragole tagliate a metà.
Cuocere in forno a 180°C per circa 35 minuti.

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OGGI E’ LA GIORNATA DEI DOLCI DA CREDENZA – CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO

La Torta Margherita è un dolce semplice ,adatto ad essere farcito con creme o cioccolato, ma anche semplicemente cosparso di zucchero a velo, che ricorda il tipico dolce da credenza di un tempo.
Alcune fonti dicono che questa torta sia nata come “dolce delle feste”, diffusa specialmente nel nord Italia e nel centro.
Una torta dalle origini umili , oggetto di scambio o dono in occasione di inviti.
L’origine del nome per la somiglianza con il fiore,la margherita,dato dal colore dorato dell’ impasto e dallo zucchero a velo che ricopre la superficie della torta.
Sfogliando “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” dell’ Artusi, in origine la pasta margherita non prevedeva l’uso di materie grasse, che un tempo erano inavvicinabili e venivano usate come merce di scambio.
Per ottenere un dolce perfetto dovevano armarsi di “olio di gomito” e montare a neve ferma gli albumi, quindi nessun agente lievitante.
Un impasto dalla consistenza leggerissima,composto da fecola di patate, quindi privo di glutine, uova, zucchero e la scorza di limone grattugiata.
Altre fonti dicono che sia stata preparata in onore della Regina Margherita.

Arrivando ai tempi nostri è stata “leggermente” modificata aggiungendo la farina, il burro o l’olio, il lievito… ma il colore e la sofficità sono rimaste come un tempo.
Questa è la mia versione, fatta qualche tempo fa e che oggi ve la voglio riproporre per  la GN dei dolci da credenza per il Calendario del cibo italiano .

ingredienti per 6 persone
200 grammi di farina 00
150 grammi di fecola di patate
120 grammi di olio di semi di mais
200 grammi di zucchero
100 ml di latte
la buccia grattugiata di un limone
4 uova a temperatura ambiente
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

preparazione

Preriscaldate il forno a 180°C.
Mettete nella ciotola le uova,aggiungete lo zucchero e iniziate a lavorare,per almeno 10 minuti, fino a ottenere un composto gonfio, spumoso .
Aggiungete la buccia del limone grattugiata,il latte,l’olio,e il sale: attenzione agli schizzi, l’impasto è liquido.
Setacciate la farina e la fecola assieme al lievito, quindi aggiungete al composto liquido, mescolando con una spatola.
Imburrate e spolverate uno stampo a cerniera da 26 cm e versate il composto

Infornate  per 45-50 minuti circa, prima di sfornare fate la prova stecchino.
Sfornate, fate intiepidire sulla griglia.
Una volta raffreddata spolveratela con lo zucchero a velo, oppure farcitela a vostro piacere.

Ricetta n° 576 tratta da: “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” di Pellegrino Artusi – Pasta margherita  

“Avendo un giorno, il mio povero amico Antonio Mattei di Prato (del quale avrò occasione di riparlare), mangiata in casa mia questa pasta ne volle la ricetta, e subito, da quell’uomo industrioso ch’egli era, portandola a un grado maggiore di perfezione e riducendola finissima, la mise in vendita nella sua bottega.
Mi raccontava poi essere stato tale l’incontro di questo dolce che quasi non si faceva pranzo per quelle campagne che non gli fosse ordinato.
Così la gente volenterosa di aprirsi una via nel mondo coglie a volo qualunque occasione per tentar la fortuna, la quale, benché dispensi talvolta i suoi favori a capriccio, non si mostra però mai amica agl’infingardi e ai poltroni. “


ingredienti
120 grammi di farina di patate
120 grammi di zucchero
4 uova
agro di un limone.


Sbattete prima ben bene i rossi d’uovo collo zucchero, aggiungete la farina e il succo di limone e lavorate per più di mezz’ora il tutto.
Montate per ultimo le chiare, unitele al resto mescolando con delicatezza per non ismontar la fiocca.
Versate il composto in uno stampo liscio e rotondo, ossia in una teglia proporzionata, imburrata e spolverizzata di zucchero a velo e farina, e mettetela subito in forno. Sformatela diaccia e spolverizzatela di zucchero a velo vanigliato.

 

 

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OGGI E’ LA GIORNATA DELLA TORTA DI ROSE – CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO

 

La torta delle rose è un dolce tipico della tradizione culinaria mantovana,fu infatti creata per le  nozze tra Francesco II di Gonzaga e Isabella D’Este, futura Marchesa di Mantova.
Realizzata con una pasta lievitata ricca di burro, è formata da rotolini di impasto e disposti a cerchio in modo da riempire la tortiera, che una volta cotti assomiglieranno a un mazzo di rose.
Questa è la mia versione, fatta qualche tempo fa e che oggi ve la voglio riproporre per  la GN della Torta delle Rose per il Calendario del cibo italiano .

ingredienti per il primo impasto (lievitino)
 
100 grammi farina 00
20 grammi lievito di birra
60 grammi di latte tiepido.
ingredienti per il secondo impasto
 
275 grammi farina manitoba
275 grammi farina 00
170 grammi zucchero
scorza di limone grattugiata
60 grammi burro
1 bicchiere e mezzo di latte
2 uova.

 

preparazione

Iniziare preparando il primo impasto (lievitino).
Sciogliere il lievito di birra in 60 grammi di latte tiepido. 

Mescolatelo con 100 grammi di farina setacciata e formare una pallina da far lievitare per circa mezz’ora in forno caldo a 30° (solo luce accesa), coperto dalla pellicola trasparente.
Una volta pronto versare il lievitino nella ciotola della planetaria e aggiungere  tutti gli altri ingredienti , uova, le due farine, lo zucchero, il burro a temperatura ambiente, la scorza di  limone grattugiata e il latte.
Amalgamare bene il tutto fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Mettetelo in una ciotola , coprite sempre con la pellicola, e fatelo lievitare in forno , come in precedenza, per circa 2 ore, ovvero fin quando il suo volume non sara’ raddoppiato.
Stendete l’impasto con il mattarello e con l’aiuto di un coppapasta “coppate” 3 dischi per rosa.
Disponete i dischetti ottenuti leggermente sovrapposti, quindi divideteli a metà, ottenendo 2 mezze roselline; continuare cosi’ fino ad esaurimento degli ingredienti.
Disponete le roselline in piccoli stampini, leggermente imburrati, in modo da tenerle unite; le mie mini tortierine contengono 5 bocciolini 
Quindi disponetele su una placca  da forno e fatele nuovamente lievitare per circa 30-40 minuti.
Spennellarli con un goccio di latte e spolverizzate con granella di zucchero.
Accendere il forno a 180° e cuocere 35 minuti.
Prima si servire le roselline spolveratele con lo zucchero a velo.

 

 

 

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CHURROS

Spuntino dolce, preparati con una pastella simile alla pasta choux e poi fritti, sono tipici della cucina spagnola e di quella latino americana.
Vengono serviti ben caldi dopo averli spolverati con zucchero semolato e cannella, ma il massimo è intingerli nella cioccolata calda…provare per credere.

 

 

ingredienti
250 grammi di farina 00
250 ml di acqua
35 grammi di burro
2 uova
½ cucchiaino di sale

olio di semi di arachidi per friggere
zucchero semolato q.b.
cannella in polvere

preparazione

In una casseruola portate a bollore l’acqua,il burro e il sale.
Quando inizia a bollire versate la farina precedentemente setacciata e mescolate energicamente con un cucchiaio di legno fino a quando il composto non diventa bello liscio: quando è cotto si stacca dalle pareti della casseruola con facilità, quindi togliete dal fuoco e fate raffreddare .
A questo punto unite le uova, una alla volta, continuando a mescolare, in modo da incorporarle per bene: deve risultare un impasto liscio e lucido.
Mettete il composto in una tasca da pasticciere con la bocchetta grande a forma di stella e ricavate dei bastoncini che tufferete nell’olio bollente.
Friggeteli a fuoco medio e quando belli dorati toglietele e metteteli ad asciugare sulla carta assorbente.
Serviteli caldi cosparsi con lo zucchero e cannella.