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dolci da credenza

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TORTA DI MELE AFFONDATE

 

La cosa che più mi piace quando vado a fare la spesa assieme a mio marito, è come riempiamo il carrello, specie davanti al banco dell’ortofrutta.
Per lui avere in casa le mele è tutto…peccato che poi nel cesto della frutta gridano aiuto.
Qualche giorno fa, “girovagando” nel web ho visto nel blog di Paoletta quello che faceva per me, una ricetta per ridar onore a quelle povere mele.

 

ingredienti per uno stampo a cerniera da cm. 22
200 grammi di farina 00
150 grammi di zucchero
2 uova
1 confezione di panna da cucina da 200 ml (UHT)
1 bustina di lievito per dolci
4 cucchiai di olio di semi di mais
1 pizzico di sale
2 mele gialle Golden
cannella in polvere
il succo di 1/2 limone
zucchero a velo
burro

 

preparazione

Lavate e sbucciate le mele, quindi tagliatele a spicchi non troppo sottili, bagnateli con il succo di mezzo limone per evitare di farli annerire.
Nella ciotola della planetaria lavorate le uova con lo zucchero sbattono le uova con lo zucchero.
Aggiungete di l’olio di semi , 1/2 confezione di panna  da cucina, la farina, il lievito e infine la rimanente panna.

Imburrate e infarinate lo stampo; versate l’impasto quindi “affondate” le mele tagliate a fette e disposte a raggiera.
Cospargete la superficie con lo zucchero,cannella e qualche fiocchetto di burro.
Infornate, in forno statico, a 180/190° per 45 minuti circa.

 

 

 

 

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OGGI E’ LA GIORNATA DEI DOLCI DA CREDENZA – CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO

La Torta Margherita è un dolce semplice ,adatto ad essere farcito con creme o cioccolato, ma anche semplicemente cosparso di zucchero a velo, che ricorda il tipico dolce da credenza di un tempo.
Alcune fonti dicono che questa torta sia nata come “dolce delle feste”, diffusa specialmente nel nord Italia e nel centro.
Una torta dalle origini umili , oggetto di scambio o dono in occasione di inviti.
L’origine del nome per la somiglianza con il fiore,la margherita,dato dal colore dorato dell’ impasto e dallo zucchero a velo che ricopre la superficie della torta.
Sfogliando “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” dell’ Artusi, in origine la pasta margherita non prevedeva l’uso di materie grasse, che un tempo erano inavvicinabili e venivano usate come merce di scambio.
Per ottenere un dolce perfetto dovevano armarsi di “olio di gomito” e montare a neve ferma gli albumi, quindi nessun agente lievitante.
Un impasto dalla consistenza leggerissima,composto da fecola di patate, quindi privo di glutine, uova, zucchero e la scorza di limone grattugiata.
Altre fonti dicono che sia stata preparata in onore della Regina Margherita.

Arrivando ai tempi nostri è stata “leggermente” modificata aggiungendo la farina, il burro o l’olio, il lievito… ma il colore e la sofficità sono rimaste come un tempo.
Questa è la mia versione, fatta qualche tempo fa e che oggi ve la voglio riproporre per  la GN dei dolci da credenza per il Calendario del cibo italiano .

ingredienti per 6 persone
200 grammi di farina 00
150 grammi di fecola di patate
120 grammi di olio di semi di mais
200 grammi di zucchero
100 ml di latte
la buccia grattugiata di un limone
4 uova a temperatura ambiente
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

preparazione

Preriscaldate il forno a 180°C.
Mettete nella ciotola le uova,aggiungete lo zucchero e iniziate a lavorare,per almeno 10 minuti, fino a ottenere un composto gonfio, spumoso .
Aggiungete la buccia del limone grattugiata,il latte,l’olio,e il sale: attenzione agli schizzi, l’impasto è liquido.
Setacciate la farina e la fecola assieme al lievito, quindi aggiungete al composto liquido, mescolando con una spatola.
Imburrate e spolverate uno stampo a cerniera da 26 cm e versate il composto

Infornate  per 45-50 minuti circa, prima di sfornare fate la prova stecchino.
Sfornate, fate intiepidire sulla griglia.
Una volta raffreddata spolveratela con lo zucchero a velo, oppure farcitela a vostro piacere.

Ricetta n° 576 tratta da: “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” di Pellegrino Artusi – Pasta margherita  

“Avendo un giorno, il mio povero amico Antonio Mattei di Prato (del quale avrò occasione di riparlare), mangiata in casa mia questa pasta ne volle la ricetta, e subito, da quell’uomo industrioso ch’egli era, portandola a un grado maggiore di perfezione e riducendola finissima, la mise in vendita nella sua bottega.
Mi raccontava poi essere stato tale l’incontro di questo dolce che quasi non si faceva pranzo per quelle campagne che non gli fosse ordinato.
Così la gente volenterosa di aprirsi una via nel mondo coglie a volo qualunque occasione per tentar la fortuna, la quale, benché dispensi talvolta i suoi favori a capriccio, non si mostra però mai amica agl’infingardi e ai poltroni. “


ingredienti
120 grammi di farina di patate
120 grammi di zucchero
4 uova
agro di un limone.


Sbattete prima ben bene i rossi d’uovo collo zucchero, aggiungete la farina e il succo di limone e lavorate per più di mezz’ora il tutto.
Montate per ultimo le chiare, unitele al resto mescolando con delicatezza per non ismontar la fiocca.
Versate il composto in uno stampo liscio e rotondo, ossia in una teglia proporzionata, imburrata e spolverizzata di zucchero a velo e farina, e mettetela subito in forno. Sformatela diaccia e spolverizzatela di zucchero a velo vanigliato.

 

 

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OGGI E’ LA GIORNATA DELLA TORTA DI ROSE – CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO

 

La torta delle rose è un dolce tipico della tradizione culinaria mantovana,fu infatti creata per le  nozze tra Francesco II di Gonzaga e Isabella D’Este, futura Marchesa di Mantova.
Realizzata con una pasta lievitata ricca di burro, è formata da rotolini di impasto e disposti a cerchio in modo da riempire la tortiera, che una volta cotti assomiglieranno a un mazzo di rose.
Questa è la mia versione, fatta qualche tempo fa e che oggi ve la voglio riproporre per  la GN della Torta delle Rose per il Calendario del cibo italiano .

ingredienti per il primo impasto (lievitino)
 
100 grammi farina 00
20 grammi lievito di birra
60 grammi di latte tiepido.
ingredienti per il secondo impasto
 
275 grammi farina manitoba
275 grammi farina 00
170 grammi zucchero
scorza di limone grattugiata
60 grammi burro
1 bicchiere e mezzo di latte
2 uova.

 

preparazione

Iniziare preparando il primo impasto (lievitino).
Sciogliere il lievito di birra in 60 grammi di latte tiepido. 

Mescolatelo con 100 grammi di farina setacciata e formare una pallina da far lievitare per circa mezz’ora in forno caldo a 30° (solo luce accesa), coperto dalla pellicola trasparente.
Una volta pronto versare il lievitino nella ciotola della planetaria e aggiungere  tutti gli altri ingredienti , uova, le due farine, lo zucchero, il burro a temperatura ambiente, la scorza di  limone grattugiata e il latte.
Amalgamare bene il tutto fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Mettetelo in una ciotola , coprite sempre con la pellicola, e fatelo lievitare in forno , come in precedenza, per circa 2 ore, ovvero fin quando il suo volume non sara’ raddoppiato.
Stendete l’impasto con il mattarello e con l’aiuto di un coppapasta “coppate” 3 dischi per rosa.
Disponete i dischetti ottenuti leggermente sovrapposti, quindi divideteli a metà, ottenendo 2 mezze roselline; continuare cosi’ fino ad esaurimento degli ingredienti.
Disponete le roselline in piccoli stampini, leggermente imburrati, in modo da tenerle unite; le mie mini tortierine contengono 5 bocciolini 
Quindi disponetele su una placca  da forno e fatele nuovamente lievitare per circa 30-40 minuti.
Spennellarli con un goccio di latte e spolverizzate con granella di zucchero.
Accendere il forno a 180° e cuocere 35 minuti.
Prima si servire le roselline spolveratele con lo zucchero a velo.

 

 

 

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BRIOCHES CREMONESI – RICETTA DI P. GIORILLI

La sofficità mi fa ritornare alla memoria le Cremonesi che comperavamo dal fornaio vicino a casa.
Spesso al mattino facevamo colazione con queste brioches appena sfornate.
Facili da fare, volendo potete cospargerle con la granella di zucchero oppure spennellarle con la miscela di acqua e zucchero quando sono ancora calde.
Volendo ,una volta intiepidite, potete spalmarle con della crema alla nocciola.
Ottime per la colazione e la merenda per la scuola.

ingredienti per circa 18 cremonesi 

500 grammi di farina forte
225 grammi di latte
10 grammi di lievito di birra fresco 
65 grammi di uova ( circa 1 uovo medio)
80 grammi di zucchero semolato
10 grammi di sale
75 grammi di burro morbido
i semi di un baccello di vaniglia 
1 tuorlo sbattuto con un paio di cucchiai di latte

 

 

ingredienti per lucidare le cremonesi

50 grammi di zucchero
50 ml di acqua

preparazione miscela per la lucidatura

Portare a bollore l’acqua e lo zucchero in un pentolino.
Fate sciogliere completamente lo zucchero, quindi fate raffreddare.

preparazione impasto delle cremonesi

Setacciate la farina e mettetela nella ciotola della planetaria, aggiungete lo zucchero, la vaniglia.
Sbriciolate il lievito e fatelo sciogliere in un paio di cucchiai di latte,presi dal totale, quindi aggiungetelo alla farina.
Iniziate ad aggiungere poco per volta il latte impastando con il gancio a bassa velocità.
Aggiungete l’uovo leggermente sbattuto.
Quando avremo ottenuto un impasto liscio, aggiungiamo  poco alla volta il burro a pezzetti e a temperatura .
Alla fine aggiungete il sale.
Fate lavorare, alla  fine dovremo avere un impasto semi lucido, liscio e morbido.

Toglietelo dalla ciotola della planetaria e adagiatelo sulla spianatoia infarinata e formate una palla che andrete a mettere in una ciotola per farla lievitare,fino al raddoppio, coperta con pellicola trasparente: io uso il sistema del forno spento con la luce accesa.
Trascorso il tempo e l’impasto sarà raddoppiato, rimettetelo sulla spianatoia, sgonfiatelo, lavoratelo per qualche minuto quindi rifate la palla e
 rimettetelo nella ciotola coperta e fate riposare in frigo per 12 ore.
Al mattino, levate la ciotola dal frigorifero, fate acclimatare l’impasto per un paio di ore, quindi ricavate 18 palline di pasta pari a 50/60 grammi l’una.
Lavorare ogni pallina ,formate dei filoncini che andrete poi ad intrecciare in  modo da formare un nodo.
Adagiate le cremonesi su una teglia ricoperta con carta forno e coperti con la pellicola, nel forno spento ma con la luce accesa,fino al raddoppio.
Nel frattempo riscaldate il forno a 180°C.
Spennellate la superficie con il latte, quindi infornate in forno statico a 180°C per circa 12/15 minuti, e comunque fino a doratura.

Sfornate,adagiateli su una griglia per farli raffreddare quindi lucidateli ancora caldi con la miscela di acqua e zucchero calda.