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TRECCIA SVEDESE ALLE MELE

 
Quello che mi da più fastidio è non riuscire a fare le cose che mi sono messa in mente ,poi magari lascio,tralascio, faccio finta di non vedere le cose che devo fare obbligatoriamente per necessità, ma quello è un altro paio di maniche.
Mese di novembre, già si incomincia a respirare il profumo del Natale, le vetrine incominciano ad illuminarsi e le cucine incominciano a profumarsi di spezie.
Grazie ad Antonella del blog Maninpasticcio per la ricetta del mese di novembre…quindi niente #tortemosce
#scambioricette #scambiamociunaricetta #bloggalline
ingredienti per l’impasto (2 trecce)
245 grammi di panna acida
1 bustina lievito di birra secco
60 ml di acqua tiepida
35 grammi  di zucchero semolato
1 cucchiaino di sale
1 uovo
400 grammi di farina
 
ingredienti per la farcia
800 grammi di mele sbucciate,private del torsolo e affettate
60 grammi di zucchero semolato
1/2 cucchiaio di succo di limone
1/4 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1/4 cucchiaino di noce moscata in polvere
1/4 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
20 grammi di burro
15 grammi di maizena

ingredienti per la glassa
zucchero a velo
acqua
succo di limone
granella di zucchero oppure mandorle a lamelle

preparazione della farcia di mele

In una terrina mescolate gli spicchi di mela con lo zucchero, il succo di limone, il sale e le spezie.
Lasciate riposare a temperatura ambiente per 30 minuti.
Quindi scolatele raccogliendo il succo in una casseruola.
Unite il burro e cuocete a fuoco medio, facendo bollire per circa 5 minuti ruotando la casseruola ma senza mescolare, fino a creare uno sciroppo.
In un’altra terrina mescolate le mele con la maizena, quindi unite lo sciroppo.

 

preparazione dell’impasto

Riscaldate la panna acida al microonde fino a renderla tiepida.
Aggiungete il burro alla panna acida, in modo che si ammorbidisca.
Sciogliete il lievito nell’acqua.
Aggiungete la panna acida con il burro, lo zucchero, le uova e 1/3 della farina.
Mescolate fino a ottenere un impasto senza grumi. 
Continuate a impastare incorporando il resto della farina.
Trasferite l’impasto su un piano di lavoro ben infarinato e impastate fino a ottenere un panetto liscio (ci vorranno circa 10 minuti).
Mettete il panetto in una ciotola unta, coprite e fate lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio, per circa un’ora.

Riscaldate il forno a 180 gradi.
Riprendete l’impasto e sgonfiatelo.
Dividetelo in 2 parti uguali.
Stendete ciascuna parte fino a ottenere un rettangolo.
Suddividete la farcia alle mele sui 2 rettangoli di pasta, disponendola al centro e lasciando i bordi liberi.
Incidete i bordi, quindi prendete le strisce di pasta e richiudetele verso il centro sovrapponendole e racchiudendo il ripieno, cercando di creare una treccia.

Trasferite la treccia su una placca imburrata.
Cuocete per 15-20 minuti o finché non è dorata.

preparazione della glassa

Per ottenere la glassa mescolate un po’ di acqua , un goccio alla volta, con 4 cucchiai di zucchero a velo e qualche  goccia di succo di limone.
Dovete ottenere un composto abbastanza denso.

 

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TORTA DELLA NONNA

Ricordo da piccola che la torta della nonna era tra le mie torte preferire, immancabile dopo il pranzo quando si andava al ristorante.
Poi il tempo passa e i gusti cambiano.
Grazie allo “scambio ricette” curiosando nel blog di Vanessa “la baita dei dolci” in un battibaleno sono ritornata indietro di qualche anno.

La torta della nonna è friabile, preparata con pasta frolla, crema pasticcera, pinoli e una generosa spolverata di zucchero a velo.
La paternità di questa la torta della nonna la si deve,così si racconta,al cuoco fiorentino Guido Samorini, che creò questa torta a seguito di una scommessa nei confronti dei suoi clienti,che stanchi dei soliti dolci, gli chiesero di stupirli con un qualcosa di nuovo. 

…ma c’è un’affermazione del ben noto Pellegrino Artusi che insinua il dubbio per cui la torta della nonna sia una creazione di molti anni prima: …trovai il dolce ai pinoli e alla crema pasticciera un pasticcio gradevole, una frolla povera

 

 

ingredienti
250 grammi di farina 00
140 grammi di zucchero semolato
6 tuorli
100 grammi di burro
1 baccello di vaniglia
1 presa di sale
400 ml di latte intero fresco
1 cucchiaio di amido di mais
30 grammi di pinoli
zucchero a velo

preparazione della pasta frolla

Mettete nella ciotola della planetaria il burro freddo a pezzetti  e aggiungete la farina.
Unite 3 tuorli e un pizzico di sale continuando ad impastare.
Non appena il composto sarà liscio ed omogeneo, levatelo dalla ciotola,formate un panetto rettangolare che avvolgerete con la pellicola trasparente; mettete la pasta in frigorifero per almeno un’ora.

preparazione della pasta frolla

Versate il latte e il baccello di vaniglia inciso nel senso della lunghezza in un pentolino che metterete sul fuoco fiamma bassa.
In una ciotola montate  i rimanenti 3 tuorli con 40 grammi di zucchero;continuando a mescolare aggiungete l’ amido di mais e 2 mestoli di latte caldo.
Quando il tutto sarà amalgamato, togliete il baccello di vaniglia dal latte e versate il composto di uova nel pentolino, continuando a mescolare con la frusta fino a quando la crema non inizierà ad addensarsi.
Levate la crema dal fuoco e copritela con la pellicola trasparente appoggiata direttamente sulla superficie e lasciatela raffreddare.

Prendete la pasta frolla e lavoratene 2/3 con il matterello fino ad ottenere un disco dello spessore di 5 mm. che utilizzerete per rivestire una tortiera precedentemente imburrata e rivestita di carta da forno.
Bucherellate la pasta con i rebbi di una forchetta, quindi versate e livellate la crema pasticcera nel guscio di frolla.
Stendete la rimanente pasta formando delle strisce che userete  per ricoprire la torta, eliminando la pasta in eccesso e sigillando bene i bordi pressandoli con la forchetta .
Infornate ora per 45 minuti in forno preriscaldato a 180 gradi per cieca 50 minuti.
Una volta sfornato e raffreddato, cospargere il dolce di zucchero a velo e servite.

Nota: rispetto alla ricetta di Vanessa i pinoli per un gusto mio personale li ho messi dopo la cottura, mentre la ricetta prevede di cospargerli sulla superficie prima di infornare.

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PASTEIS DE NATA

 

Le Pasteis de Nata o Pasteis de Belem sono dei dolcetti a base di pasta sfoglia e di crema all’ uovo profumata alla cannella,tipici di Lisbona.
Questi fantastici dolci prendono il nome da una delle zone più belle di Lisbona, la zona di Belém, vicino alla foce del Tago,dove si trova la Torre di Belém, simbolo della città.
Il primo riferimento a una ‘tortina al latte’ si trova in uno storico ricettario portoghese, Infanta Dona Maria (1538-77).
Dopo la chiusura dei monasteri a seguito della Rivoluzione liberale del 1820, per un tentativo di sopravvivenza, alcune suore e frati del  Mosteiro dos Jerónimos de Belém iniziarono a vendere i Pasteis de Belém; fuori dalla zona di Belém  cambiano il loro nome in Pastéis de Nata,pasticcini alla crema.
Nel 1837 l’Antiga Confeitaria de Belém iniziò a produrre i suoi pastéis basandosi sulla ricetta originale di quel monastero.

 

 

ingredienti per 24 pasteis
2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare
500 ml di panna fresca
4 tuorli
60 ml di latte
30 grammi di farina
100 grammi di zucchero
la scorza grattugiata di un limone
1 baccello di vaniglia
zucchero a velo
cannella in polvere

 

 

preparazione

Mettete i tuorli d’uovo in un pentolino insieme allo zucchero, mescolate bene fino ad ottenere un composto spumoso.
Aggiungete la farina e anche il latte: dovete ottenere una crema liscia e senza grumi.
Aggiungete la panna, la scorza grattugiata del limone e  i semini del baccello di vaniglia.
Mettete a scaldare sul fuoco a fiamma dolce e continuate a mescolare facendo addensare la crema.
Srotolate i due rotoli di pasta sfoglia e sovrapponete 2 lati più lunghi fino a formare un foglio unico, e la arrotolate ben stretto fino a formare un rotolo.
Con un coltello affilato tagliate il rotolo di sfoglia in fette da circa 1 cm di spessore.
Imburrate gli stampini da tartellette e appoggiate i dischetti di pasta sfoglia, cercando di allargarli delicatamente,partendo dal centro verso i bordi  fino a ricoprire per bene lo stampino.
Farcite con la crema .
Infornate, in forno già caldo, a 220° per circa 10-15 minuti.
Sfornate e una volta tiepidi spolverateli con lo zucchero a velo e la cannella in polvere.

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LATTE ALLA PORTOGHESE

 

Mi piace vedere quando alcune blogger festeggiano il compleanno del loro blog.
E immancabilmente quando arriva il 2 gennaio io me ne dimentico.
Ricordo ancora quando mi son fatta coraggio e sola soletta in po’ alla volta sono riuscita .
Oggi un altro passo avanti .
Ho voluto “regalargli” e regalarmi un dominio…lo so, non sarà facile ma noi siamo testardi.
Il latte alla portoghese è un dolce al cucchiaio a base di latte, zucchero e uova, un dolce molto conosciuto ,anche se con vari nomi , semplice nella preparazione.
E fin qui siamo tutti d’accordo.
Per quanto riguarda il nome ho cercato un po’.
C’è chi dice che a chiamarlo così furono i mercanti italiani  all’epoca degli scambi commerciali con i marinai del Portogallo. 
Mentre i portoghesi lo chiamavano latte alla genovese, convinti che fosse stato introdotto da Cristoforo Colombo .
In Spagna e più precisamente a Barcellona viene chiamato latte alla catalana. 
Oltremanica viene chiamato custard caramel,mentre i cugini francesi  crème caramel.
Anche per quanto riguarda l’Italia, in fatto di chiamare la stessa preparazione, in modi differenti siamo bravi.
In Romagna si prepara il latteruolo, dove un tempo  i contadini lo portavano in regalo al padrone per la festa del Corpus Domini, un dolce dove la crema viene racchiusa in un guscio di pasta matta.
Nel bolognese si prepara il fiordilatte, mentre nella zona di Firenze e Siena viene chiamato anche “latte in piedi”.
Insomma tanti nomi differenti per una identica preparazione.
Di questo dolce ne  parla Pellegrino Artusi nel libro “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, confermando che il latte alla portoghese è la crème caramel.
La ricetta che ho preparato è tratta da “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”.

ingredienti per 10 – 12 persone

1 litro di latte intero
180 grammi di zucchero
8 tuorli d’uovo
2 albumi
un pizzico di semi di coriandolo

preparazione

In una casseruola mettete 100 grammi di zucchero,preso dal totale, il latte e un pizzico di semi di coriandolo pestati.
Mettete sul fuoco e fate cuocere lentamente per 60 minuti.
Nel frattempo mettete il restante zucchero in una tegame e fate caramellare senza mai mescolare. 
Una volta formatosi il caramello aggiungete un cucchiaio di acqua bollente.
Versate il caramello sul fondo dello stampo dove cuocerete il latte portoghese.
Trascorsa l’ora di bollitura, trasferite il latte in una ciotola e lasciate completamente raffreddare. 
Filtrate il latte attraverso un colino per eliminare eventuali grumi e i semi di coriandolo. 
Montate i tuorli assieme agli albumi per qualche minuto quindi aggiungete il latte mescolando delicatamente.
Trasferite il composto nello stampo; mettete stampo in una teglia più grande e aggiungete l’acqua calda fino a metà .
Fate  cuocere in forno caldo a 180°C per circa 50-60 minuti. (modalità statica)
Per controllare la cottura immergete la lama di un coltello, se esce pulita è pronto.
Fate raffreddare completamente, quindi mettetelo in frigorifero.
Sformatelo su un piatto e servite.