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BRIOCHE ALLA ZUCCA E GOCCE DI CIOCCOLATO

 

Le avevo viste qualche settimana fa, pubblicate da Ros di “Ricordi e tradizioni”, poi a causa di forze maggiori prima e dopo per mancanza di computer le pubblico con involontario ritardo.
Tanto la stagione delle zucche non è ancora finita no?
Nell’ultimo periodo ho fatto un po’ di cambiamenti al mio blogghino…piano piano lo sto sistemando, anche con il prezioso aiuto della mia nipotastra che quando mi vede seduta davanti al pc immancabilmente arriva e con il suo “io” e il suo “dammi” con il suo ditino deve schiacciare qualche tasto… ma comunque arrivo, prima o poi.
Soffici e gustose grazie alle gocce di cioccolato fondente.

ingredienti
400 grammi di farina forte
300 grammi di zucca 
5 grammi di lievito di birra fresco
90 ml latte intero
60 grammi di zucchero di canna
35 grammi di burro fuso
un pizzico di sale 

la buccia grattugiata di 1 arancia 
cioccolato fondente in gocce

1
 uovo per spennellare
miele per lucidare
preparazione impasto
Fate cuocere la zucca in forno oppure a vapore .
Sciogliete il lievito nel latte con un cucchiaino di zucchero e lasciate riposare per circa 10 minuti
Nella ciotola della planetaria versate la farina setacciata, la zucca fredda e frullata, la buccia grattugiata dell’ arancia, lo zucchero, il burro fuso e freddo e il lievito e mescolate con la frusta K .

 

Quando gli ingredienti saranno tutti ben amalgamati aggiungete il sale.
Lavorate molto bene l’impasto con la frusta K incordando bene l’impasto, quindi proseguite con il gancio e  lavorate fino a quando l’impasto  diventerà liscio, lucido ed elastico.

Formate una palla e mettetela in una ciotola unta con olio, coprite con pellicola alimentare e fate lievitare sino al suo raddoppio.

 

Riprendete l’impasto, rovesciatelo  sulla spianatoia leggermente infarinata, sgonfiatelo.
Ricavate tante palline di circa 70 grammi che lascerete riposare per 10 minuti.

 

Tagliate lo spago nella lunghezza sufficiente per legare le zucche, è fondamentale ungerlo molto bene con  l’ olio.

 

 

Stendete con le mani ogni porzione di impasto, al centro mettete le gocce di cioccolato e chiudete ricavando delle palline .
Legate ogni pallina con lo spago, non molto stretto in modo da permettere all’impasto di lievitare correttamente e di prendere la forma di zucca.

Fate lievitare sino al raddoppio.
Riscaldate  il forno a 200°C .

Spennellate  le “zucche” con l’uovo sbattuto .
Abbassate la temperatura del forno a 180°C. infornate e cuocete per circa 12-15 minuti, o comunque sino a cottura completa.
Sfornate e ancora calde spennellate le brioche con il miele diluito con un po’ di acqua calda per lucidarle, fate raffreddare.
Nota: per rimuovere lo spago tagliarlo in alto e in basso e tiratelo delicatamente.
colazione & merenda/ impasti lievitati

BRIOCHE 4 E QUATTR’OTTO

La si può forse definire la Brioche del momento, grazie a Paoletta di Anice&Cannella
Un lievitato facile, ma di qualità, gestibile però per tutte quelle persone che hanno poco tempo da dedicare, lo definisce Paoletta e come darle torto.

E’ soffice, perfetta per la colazione e la merenda, magari spalmata con un velo di confettura.
Non vi resta che provare a prepararla.
ingredienti per 1065 grammi di impasto
550 farina w330
(in alternativa farina di forza tra W280 e W330)
2 uova grandi, ma se ne usano solo 100 grammi per l’impasto
200 grammi di latte
100 grammi di burro di cui 50 grammi fuso con raschiatura di vaniglia
8 grammi di sale fino
80 grammi di zucchero
  25 grammi di lievito di  lievito di birra fresco
(si possono usare 12 grammi raddoppiando i tempi di lievitazione, tranne l’ultima che va controllata)
  poca panna o latte per la spennellatura

preparazione
 
Scaldate sul fuoco o al microonde il latte col baccello raschiato.
In un pentolino sciogliete a bagnomaria 50 gr di burro con i semi della vaniglia.
Nel frattempo preparate gli altri ingredienti.
Sbattete le 2 uova e pesatene 100 grammi, il resto conservatelo in frigo, servirà per la spennellatura finale.
Aggiungete lo zucchero alle uova.
Mettete nella ciotola della planetaria il latte tiepido e le uova sbattute con lo zucchero.
 Sbriciolate il lievito.
Azionate l’impastatrice e mescolate non oltre 3 o 4 secondi.
Aggiungiungete tutta la farina un po’ alla volta ma senza soste.

Impastate con la foglia fino a quando l’impasto inizia a legare, quindi aggiungete il sale.
Iniziate ad aggiungere il burro spatolato un fiocco alla volta, infine il burro fuso un cucchiaino alla volta ma sempre di seguito.
Incordate con la foglia.
Togliete l’impasto dalla ciotola, arrotondate e fate riposare 20 minuti.
Fate le pieghe di forza, QUESTE e fate riposare ancora 20 minuti.
Date forma all’impasto, sono preferibili pezzature grandi, che metterete negli stampi unti o imburrati:
– Stampo da plumcake 20×10 cm circa 400 grammi di impasto
        – Stampo da plumcake 25×10 cm circa 550-600 grammi di impasto
– Stampo da plumcake 30×10 cm circa 900 grammi di impasto
Fate lievitare fino al raddoppio, da 1,30 a 2 ore circa.

Infornate a 165° per le pezzature da 400-450 grammi. Cottura 25-30 minuti.
Infornate a 160° per le pezzature da 550-600 grammi. Cottura 35-38 minuti.
Infornate a 155° per le pezzature da 900-950 grammi.  Cottura 50-60 minuti.

colazione & merenda/ conserve/ marmellate & confetture

CONFETTURA DI ALBICOCCHE – METODO FERBER

…con l’arrivo della bella stagione non so perché, mi piace preparare le confetture, che poi uso sia per la colazione sia per preparare profumate crostate.  
Solitamente mi affido al libro che un tempo usava mia suocera, ma questa volta spinta dalla curiosità,  mi sono affidata al metodo di Christine Ferber che consiste nel far macerare la frutta con lo zucchero per almeno 9 – 12 ore (una notte) prima di farla cuocerla. 

Alcune cose che ho imparato facendo le confetture:

– partiamo dalla cottura: l’ideale sarebbe una pentola in rame,renderebbe la cottura perfetta e lo zucchero non si attaccherebbe sul fondo, tuttavia anche le pentole in acciaio sono ottime.
Per mescolare sono consigliati i mestoli di legno con il manico lungo.
– stabilire quanto tempo deve cuocere una confettura : non si può definirlo con esattezza,molti sono i fattori, qualità della frutta , e cioè la stessa tipologia di frutto può contenere più o meno acqua, se è più o meno matura.

– con la pratica poi si riesce a capire quando la confettura ha raggiunto la giusta consistenza; un trucchetto sempre funzionante è quello di mettere un cucchiaio di confettura in un piatto tenendolo inclinato, se corre lentamente e a fatica…ci siamo la nostra confettura è pronta


Faccio una piccolissima premessa:
– le albicocche devono essere perfettamente mature.
 
 Questa la mia proposta per la Giornata Nazionale delle confetture di frutta e non vi perdete l’interessante approfondimento sul Botulino.
ingredienti
1 kg di albicocche, mature ma ancora sode (peso pulito)
800 grammi di zucchero (semolato)
200 grammi di acqua
succo di ½ limone 
2 bacche di vaniglia (io no)
preparazione
Lavate le albicocche, asciugatele in un panno, eliminate il nocciolo e tagliatele a piccoli pezzetti, lasciando la buccia.
Mescolatele con lo zucchero, l’acqua, il succo di limone, le bacche di vaniglia incise per la lunghezza ( io non ho usato la vaniglia) e lasciatele macerare per 1 ora coperte con la pellicola.
Versate le albicocche in una casseruola e portate quasi ad ebollizione, il composto ma non bollire.
Spegnete e fate raffreddare.
Versate in una terrina, coprite con la pellicola trasparente e lasciate riposare per una notte in frigorifero.
La mattina successiva versate le albicocche in un colino foderato con una garza leggera.
Nel frattempo versate lo sciroppo raccolto in una casseruola, portatelo a ebollizione, schiumando e proseguendo la cottura fino a 105°C (a questa temperatura comincia ad addensarsi), unite allora le albicocche .
Riportate a bollore e fate cuocere a fuoco vivo per circa 5-8 minuti rimestando delicatamente e schiumando di tanto in tanto.
Eliminate la bacca di vaniglia.
Verificate la consistenza della confettura con la prova piattino quindi versatela in barattoli di vetro precedentemente sterilizzati in forno a 130° per 15 minuti.

 

 

 

colazione & merenda/ crostate & torte/ dolci

JAPANESE COTTON CHEESE CAKE

Ricordo di aver fatto qualche tempo fa una torta che si chiamava Japanese cheesecake e aveva solo tre ingredienti : uova, formaggio spalmabile e cioccolato bianco.
Smemorata come sono non mi ricordo dove l’avevo vista…e oggi la volevo fare .
Ho cercato ma non ho trovato la ricetta con quei tre ingredienti, in compenso ho trovato una nuvola e così ritorno nel mio mondo.
Questa ricetta l’ho presa qui .

ingredienti

250 grammi di formaggio fresco, tipo Philadelphia (io quark)
6 uova
140 grammi di zucchero
100 ml di latte fresco
60 grammi di farina
50 grammi di burro
20 grammi di amido di mais
1 cucchiaio di succo di limone
1/4 di cucchiaino di lievito per dolci
1/4 di cucchiaino di sale fino

preparazione

Separate i tuorli dagli albumi.
Sciogliete il burro e fatelo raffreddare.
Montate gli albumi assieme al lievito fino a quando non saranno belli sodi, aggiungendo lo zucchero in più riprese.
In una ciotola lavorate il formaggio,latte,il burro e il succo di limone fino ad ottenere una crema liscia e omogenea.
Unite la farina e la maizena setacciate, i tuorli e il sale, mescolate bene.
Aggiungete alla crema di formaggio 1/3 degli albumi montati ,mescolando delicatamente dal basso verso l’alto per non smontarli, quindi ancora 1/3 degli albumi e per finire il restante albume montato.
Versate l’impasto in uno stampo a cerniera da 24/26 cm di diametro,precedentemente rivestito con carta forno.
Immergete lo stampo in una teglia con l’acqua.
Cuocete per circa 1 ora e 10 minuti, in forno caldo, a 160°C., la superficie dovrà risultare ben dorata.
Fate raffreddare, sformate e servite accompagnando la torta con salsa alla frutta o semplicemente spolverata con lo zucchero a velo.

Consigli:

– il burro e il formaggio devono essere a temperatura ambiente, levateli dal frigo almeno 1 ora prima, tenendo conto delle calorie degli ultimi giorni.
– separate i tuorli dagli albumi: gli albumi montano meglio se sono a temperatura ambiente .
– una volta versato l’impasto nello stampo foderato sbattetelo delicatamente sul piano di lavoro per fare fuoriuscire le bolle di aria.