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impasti lievitati/ pane & pizza/ pane tipico

FLAT BREAD – PANE PIATTO

Ho visto nel blog di Valentina Profumo di limoni queste nuvole, perché in altro modo non si possono definire e non potevo provare a farle.
La ricetta è di Donna Hay…chi non la conosce?
Io sono una sua fan, possiedo vari suoi libri ma questo pane mi mancava.
E’ perfetto per le sere che vuoi mangiare qualcosa di veloce e ti ritrovi con in frigorifero qualche affettato e qualche foglia di insalatina per l’appunto già lavata.

E’ veloce da fare e per di più non serve nemmeno la cottura nel forno, quindi basta impastare, attendere la lievitazione e la cena è servita lasciando tutti a bocca aperta per la morbidezza…una nuvola.

Un impasto morbidissimo,appiccicoso,ma come dice la Vale basta sporcarsi le mani con la farina e il gioco è fatto.
E allora volete scaldare i motori…ops volevo dire la “dietella” in ghisa che solitamente usate per cuocere la bistecca e provare a farlo.

ingredienti
320 grammi di farina tipo 00
1 bustina di lievito di birra secco Mastro Fornaio
1 cucchiaio di zucchero semolato
160 ml di latte tiepido
80 ml di acqua, a temperatura ambiente
8 grammi di sale fino
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

preparazione

Mettete il lievito, il latte, l’acqua e lo zucchero in una ciotola, mescolate con una piccola frusta fino a quando il lievito non sarà ben sciolto, quindo fate riposare per una decina di minuti.

Nella ciotola della planetaria, mescolate la farina con il sale, aggiungete l’olio al composto liquido e unite il tutto alla farina.
Azionate la planetaria, impastate per circa 10 minuti: alla fine avrete un panetto appiccicoso ma compatto.

Prelevate il panetto e mettetelo in una ciotola leggermente unta di olio, coprite con pellicola trasparente e mettete a lievitare: io ho messo la ciotola nel forno con la sola luce accesa e nel giro di 2 ore era perfettamente lievitato.

Trascorso il tempo, riprendete la ciotola, suddividete l’impasto in 6 parti uguali .
Con le mani leggermente infarinate arrotolate ogni pezzetto di pasta fino a formare delle palline.
Scaldate la griglia.
Volevo che il mio pane avesse una forma tondeggiante, quindi ho preso un piatto piano, l’ho unto con un filo di olio e ho steso una pallina alla volta dello spessore di circa 1 cm e 1/2 , girandole delicatamente in modo da ungere entrambi i lati.
Quindi, trasportate il piatto vicino al fornello e appoggiate il pane sulla griglia ben calda.
Cuocete il pane 3 minuti per lato.
…che dire?
Buon appetito

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PANE CON NOCI PECAN E UVETTA

Sin da piccina mi hanno sempre insegnato che il pane caldo non si mangia perché fa male…
Sarà ma io lo adoro e quindi non ho resistito, non appena l’ho sfornato, giusto il tempo di raffreddarlo in modo da poterlo maneggiare senza ustionarmi la punta delle dita ho dovuto, anzi ho voluto fare la prova assaggio.
La ricetta è sempre di Emmanuel Hadjiandreou, dal libro Come si fa il pane.

ingredienti

200 grammi di farina per pane
50 grammi di farina integrale
35 grammi di uvetta
35 grammi di noci pecan a pezzetti
1 cucchiaino di sale
3 grammi di lievito fresco
oppure
2 grammi di lievito secco attivo
180 ml d’ acqua calda

preparazione

In una ciotolina mettete l’uvetta e le noci pecan e tenete da parte.
In una ciotola unite le farine ed il sale.
Pesate il lievito, mettetelo in una ciotola abbastanza capiente, versate l’acqua calda  e fatelo sciogliere.
Unite le farine al lievito sciolto e mescolate con un cucchiaio di legno,quindi  con le mani fino ad ottenere un impasto.
Coprite la ciotola con la pellicola e lasciate riposare 10 minuti; trascorso il tempo del primo riposo aggiungete il mix di uvetta e noci  impastando delicatamente secondo il metodo di Hadjiandreou : prendete
 un lembo d’impasto e tiratelo portandolo verso il centro premendolo, aiutatevi in questa operazione facendo ruotare leggermente la ciotola in senso orario.
Ripetete questa operazione per almeno 8 volte; per fare questa operazione impiegherete si e no 10 secondi.
Lasciate riposare 10 minuti coperto.
Questa operazione la si deve ripetere per 3 volte, facendo riposare l’impasto 10 minuti tra una lavorazione e l’altra, tranne per l’ultimo passaggio che il riposo sarà di un’ora.
Una volta che  l’impasto è raddoppiato di volume, sgonfiatelo con un pugno al centro, appoggiatelo sul  piano del tavolo ben infarinato e formate un filoncino con le estremità più sottili.
Spolverate il pane con la farina e incidetelo con delle linee diagonali sulla superficie.
Appoggiate il pane sulla placca foderata con della carta per forno, coprite con un canovaccio e lasciate lievitare per 40/45 minuti e comunque fino al suo raddoppio.
Circa 20 minuti prima, di infornare accendete il forno a 240°C, inserite una teglia sul fondo del forno, riempite una tazza di acqua e mettete da parte.
Quando l’impasto e giunto al termine della lievitazione, abbassate il forno a 200°C., versate la tazza dell’acqua nella teglia che avrete messo sul fondo, infornate il pane e fatelo cuocere per 30 minuti o finché non è bello dorato.
Per verificare la cottura rovesciate il pane e dategli un colpetto sul fondo: se suona a vuoto il pane è cotto .
Sfornate e fatelo raffreddare su una griglia.

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LAVASH – PANE PIATTO ARMENO

 

 

Il lavash è una sottile piada morbida a base di farina, acqua e sale, e  rappresenta il pane più comune in Armenia, e in tutto il Medio Oriente.

Di forma quadrata o rettangolare o circolare e può essere sottile un millimetro e lungo quasi un metro.
È un prodotto morbido quando è fresco, mentre quando indurisce diventa più croccante.

La semplicità della ricetta ne fa un piatto popolare in tutto il Medio Oriente fin dai tempi antichi.
La ricetta viene dal libro di Emmanuele Hadjiandreou, “Come si fa il pane”.

ingredienti per l’emulsione
30 ml olio evo
30 ml acqua
1 spicchio d’aglio schiacciato

ingredienti per l’impasto
160 grammi di farina per pane
5 grammi di sale/1 cucchiaino
50 ml di olio evo
75 ml di acqua

ingredienti per cospargere il pane
1/2 cipolla rossa affettata sottilmente
semi di papavero
semi di sesamo
 
Prendete una ciotola, mettere  l’olio, l’acqua e aggiungete lo spicchio d’aglio e lasciate in infusione.
In un’altra ciotola mettete la farina,il sale, aggiungete 50 ml di olio e 75 ml di acqua,mescolate fino a quando gli ingredienti non saranno ben insieme .
Coprite con pellicola  e fate riposare per 5 minuti.
Dopo 5 minuti, con l’impasto nella ciotola, impastate , tirando una parte dell’impasto dal lato e premendolo al centro.
Ripetete questa operazione per 6 – 7 volte .
Coprite e fate riposare altri 5 minuti.
Dovrete ripetere la fase dell’impasto per altre 2 volte, facendo sempre riposare la pasta di 5 minuti tra una operazione e l’altra .
Terminate queste operazioni, fate riposare l’impasto per 30 minuti.
Dividete l’impasto in 4 pezzi uguali, preparate 4 teglie rivestite di carta forno, e appiattite con le mani un pezzo di impasto alla volta partendo dal centro di ognuna,poi, con  delicatezza, incominciate ad allargarlo iniziando a tirare verso gli angoli esterni.
Dovrete ottenere dei rettangoli molto sottili.
Se l’impasto si rompe, lasciate riposare qualche minuto, nel frattempo iniziate a lavorare un altro pezzo di impasto.
Fate riposare per 15 minuti.
Nel frattempo accendete il forno a 180°C. 
Spennellate ogni rettangolo con l’emulsione di acqua, olio e aglio.
Ritagliate ogni rettangolo, con un coltello  in 6 pezzi e cospargete con la cipolla, il sesamo e i semi di papavero. Infornate per 5/10 minuti, finché sono ben dorati.
Fate raffreddare su una griglia prima di servire.
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FARINATA

Tipica specialità ligure la farinata di ceci è una ricetta preparata con farina di ceci, acqua, olio extra vergine, sale e rosmarino.

Ha radici assai antiche una leggenda racconta che sia nata per caso nel 1284, quando Genova sconfisse Pisa nella battaglia della Meloria.
Le galee genovesi, cariche di vogatori prigionieri, si trovarono coinvolte in una tempesta.
Nel trambusto alcuni barilotti d’olio e dei sacchi di ceci si rovesciarono, inzuppandosi di acqua salata.

Poiché le provviste erano quelle che erano e non c’era molto da scegliere, si recuperò il possibile e ai marinai vennero date scodelle di una purea informe di ceci e olio.
Alcuni marinai rifiutarono la poltiglia lasciandola al sole, che asciugò il composto in una specie di frittella.
Il giorno dopo, spinti dai morsi della fame, i marinai mangiarono il preparato scoprendone la prelibatezza. Rientrati a terra i genovesi pensarono di migliorare la scoperta improvvisata, cuocendo la purea in forno. Il risultato piacque e, per scherno agli sconfitti, venne chiamato “l’oro di Pisa”.
Facile da preparare, l’ideale sarebbe usare per la cottura una teglia di rame e una cottura fatta nel forno a legna,ma …
Servita tiepida,dopo averla spolverata con una macinata di pepe è strabuona.

ingredienti

200 grammi di farina di ceci
600 ml d’acqua
olio extravergine d’oliva
sale fino
pepe nero

preparazione

Setacciate la farina e mettetela in una ciotola;aggiungete l’acqua ed il sale.
Mescolate con una frusta quindi lasciate riposare il composto per almeno 6/7 ore.
Trascorso il tempo di riposo schiumate la superficie con un mestolo.
Prendete una teglia a bordi bassi, versate l’olio in modo da coprire tutta la superficie, quindi versate il composto, mestolate in modo da amalgamare bene con l’olio.
Distribuite sulla superficie gli aghi di rosmarino e infornate 200°C. per 25/30 minuti.
La farinata sarà pronta quando avrà un bel colore dorato.
Prima di servire spolveratela con del pepe nero macinato fresco.