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POLPETTINE DI POLENTA, OLIVE E TIMO

 

 

Meglio tardi che mai…dopo aver ascoltato il telegiornale all’ora di pranzo ho scoperto che oggi si festeggia la Giornata Mondiale della felicità.
E oggi è successa una cosa che mai e poi mai avrei pensato di fare, ma questo ve lo racconterò tra qualche giorno quando tutto sarà pronto.
Una cosa che mi ha reso felice.

Vi posso solo anticipare che in tutto quello che faccio ci metto il cuore e mi piace sporcarmi le mani…ma oggi ho messo anche la faccia…
Queste polpettine di polenta arrivano dritte dritte dal blog di  Valentina, le avevo preparate qualche settimana fa ma ve le voglio proporre oggi per The Recipe-Tionistdi Cuocicucidici .

ingredienti
250 grammi di Polenta Istantanea
140 grammi di Parmigiano Reggiano grattugiato
200 grammi di formaggio Asiago fresco
20 Olive nere snocciolate
10 rametti di timo fresco
sale fino
pepe nero
olio di semi di arachidi per friggere


 preparazione

Cuocete la polenta secondo le istruzioni scritte sulla confezione.
A fine cottura, unire il Parmigiano, il formaggio Asiago tagliato a pezzettini, le foglioline di 6 rametti di timo fresco, le olive tritate, sale e pepe.

Stendete il composto in una teglia, facendolo appena intiepidire, dopodiché ricavate delle polpette del diametro di circa 2/3 cm.
Non fate raffreddare la polenta perché non potrete più lavorarla. 
Scaldare l’olio in un pentolino alto in modo da consentire una frittura per immersione, inserendo 4 rametti di timo interi che serviranno per profumare l’olio.
Friggete le polpette fino a doratura.
Attenzione le polpette tenderanno ad avvicinarsi, saldandosi tra loro, quindi friggetene  3 per volta perché vi sarà più facile tenerle separate con una forchetta.
Scolare su carta assorbente e mangiare calde o tiepide.

http://www.cuocicucidici.com/2018/02/the-recipe-tionist-marzo-aprile-2018-e.html

antipasti/ fingerfood

POLPETTINE DI CAVOLFIORE SAPORITE


Tipico ortaggio della stagione invernale, anche se poi lo troviamo in tutto l’arco dell’anno.

Fanno bene perché hanno poche calorie se consumati semplicemente conditi con un filo di olio, ma ahimè che odore non proprio piacevole quando li andiamo a cucinare…e allora cosa facciamo?
Evitiamo di mangiarlo?
Assolutissimamente no, usiamo il vecchio sistema della nonna che appoggiava sul coperchio un pezzetto di mollica di pane imbevuta nell’aceto.
I cavolfiori sono ricchi di minerali e vitamine. Hanno proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.
Ma lo sapete che un ottimo rimedio contro il raffreddore è bere un centrifugato di cavolfiore?
Insomma, odore a parte, il cavolfiore è un vero toccasana.
La ricetta che vi propongo non è proprio dietetica ma sicuramente gustosa e appetitosa.

ingredienti per 4 persone

350 grammi di cavolfiore,già mondato
100 grammi di pancetta affumicata,cruda,tagliata a cubetti
pane grattugiato
8o grammi di Parmigiano grattugiato 
1 spicchio di aglio,tritato
1uovo
prezzemolo fresco,tritato 
olio di semi di arachide per friggere
sale
pepe nero.

preparazione

In una pentola con il cestello cuocete al vapore il cavolfiore per circa 15 minuti.
Una volta cotto schiacciatelo in una ciotola con lo schiacciapatate, quindi fate intiepidire.
Aggiungete il formaggio grattugiato,l’uovo,la pancetta,lo spicchio di aglio,il prezzemolo, 3 cucchiai di pane grattugiato, un pizzico di sale e uno di pepe; mescolate per amalgamare bene.
Con le mani leggermente umide formate delle palline (circa 15) che ripasserete nel pane grattugiato.
Scaldate nella padella l’olio di semi di arachide, quindi friggete le polpettine fino a quando saranno belle dorate.

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LAVASH – PANE PIATTO ARMENO

 

 

Il lavash è una sottile piada morbida a base di farina, acqua e sale, e  rappresenta il pane più comune in Armenia, e in tutto il Medio Oriente.

Di forma quadrata o rettangolare o circolare e può essere sottile un millimetro e lungo quasi un metro.
È un prodotto morbido quando è fresco, mentre quando indurisce diventa più croccante.

La semplicità della ricetta ne fa un piatto popolare in tutto il Medio Oriente fin dai tempi antichi.
La ricetta viene dal libro di Emmanuele Hadjiandreou, “Come si fa il pane”.

ingredienti per l’emulsione
30 ml olio evo
30 ml acqua
1 spicchio d’aglio schiacciato

ingredienti per l’impasto
160 grammi di farina per pane
5 grammi di sale/1 cucchiaino
50 ml di olio evo
75 ml di acqua

ingredienti per cospargere il pane
1/2 cipolla rossa affettata sottilmente
semi di papavero
semi di sesamo
 
Prendete una ciotola, mettere  l’olio, l’acqua e aggiungete lo spicchio d’aglio e lasciate in infusione.
In un’altra ciotola mettete la farina,il sale, aggiungete 50 ml di olio e 75 ml di acqua,mescolate fino a quando gli ingredienti non saranno ben insieme .
Coprite con pellicola  e fate riposare per 5 minuti.
Dopo 5 minuti, con l’impasto nella ciotola, impastate , tirando una parte dell’impasto dal lato e premendolo al centro.
Ripetete questa operazione per 6 – 7 volte .
Coprite e fate riposare altri 5 minuti.
Dovrete ripetere la fase dell’impasto per altre 2 volte, facendo sempre riposare la pasta di 5 minuti tra una operazione e l’altra .
Terminate queste operazioni, fate riposare l’impasto per 30 minuti.
Dividete l’impasto in 4 pezzi uguali, preparate 4 teglie rivestite di carta forno, e appiattite con le mani un pezzo di impasto alla volta partendo dal centro di ognuna,poi, con  delicatezza, incominciate ad allargarlo iniziando a tirare verso gli angoli esterni.
Dovrete ottenere dei rettangoli molto sottili.
Se l’impasto si rompe, lasciate riposare qualche minuto, nel frattempo iniziate a lavorare un altro pezzo di impasto.
Fate riposare per 15 minuti.
Nel frattempo accendete il forno a 180°C. 
Spennellate ogni rettangolo con l’emulsione di acqua, olio e aglio.
Ritagliate ogni rettangolo, con un coltello  in 6 pezzi e cospargete con la cipolla, il sesamo e i semi di papavero. Infornate per 5/10 minuti, finché sono ben dorati.
Fate raffreddare su una griglia prima di servire.
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FARINATA

Tipica specialità ligure la farinata di ceci è una ricetta preparata con farina di ceci, acqua, olio extra vergine, sale e rosmarino.

Ha radici assai antiche una leggenda racconta che sia nata per caso nel 1284, quando Genova sconfisse Pisa nella battaglia della Meloria.
Le galee genovesi, cariche di vogatori prigionieri, si trovarono coinvolte in una tempesta.
Nel trambusto alcuni barilotti d’olio e dei sacchi di ceci si rovesciarono, inzuppandosi di acqua salata.

Poiché le provviste erano quelle che erano e non c’era molto da scegliere, si recuperò il possibile e ai marinai vennero date scodelle di una purea informe di ceci e olio.
Alcuni marinai rifiutarono la poltiglia lasciandola al sole, che asciugò il composto in una specie di frittella.
Il giorno dopo, spinti dai morsi della fame, i marinai mangiarono il preparato scoprendone la prelibatezza. Rientrati a terra i genovesi pensarono di migliorare la scoperta improvvisata, cuocendo la purea in forno. Il risultato piacque e, per scherno agli sconfitti, venne chiamato “l’oro di Pisa”.
Facile da preparare, l’ideale sarebbe usare per la cottura una teglia di rame e una cottura fatta nel forno a legna,ma …
Servita tiepida,dopo averla spolverata con una macinata di pepe è strabuona.

ingredienti

200 grammi di farina di ceci
600 ml d’acqua
olio extravergine d’oliva
sale fino
pepe nero

preparazione

Setacciate la farina e mettetela in una ciotola;aggiungete l’acqua ed il sale.
Mescolate con una frusta quindi lasciate riposare il composto per almeno 6/7 ore.
Trascorso il tempo di riposo schiumate la superficie con un mestolo.
Prendete una teglia a bordi bassi, versate l’olio in modo da coprire tutta la superficie, quindi versate il composto, mestolate in modo da amalgamare bene con l’olio.
Distribuite sulla superficie gli aghi di rosmarino e infornate 200°C. per 25/30 minuti.
La farinata sarà pronta quando avrà un bel colore dorato.
Prima di servire spolveratela con del pepe nero macinato fresco.