Browsing Category

dolci al cucchiaio & dessert

biscotti & frolle/ colazione & merenda/ dolci/ dolci al cucchiaio & dessert

PASTEIS DE NATA

 

Le Pasteis de Nata o Pasteis de Belem sono dei dolcetti a base di pasta sfoglia e di crema all’ uovo profumata alla cannella,tipici di Lisbona.
Questi fantastici dolci prendono il nome da una delle zone più belle di Lisbona, la zona di Belém, vicino alla foce del Tago,dove si trova la Torre di Belém, simbolo della città.
Il primo riferimento a una ‘tortina al latte’ si trova in uno storico ricettario portoghese, Infanta Dona Maria (1538-77).
Dopo la chiusura dei monasteri a seguito della Rivoluzione liberale del 1820, per un tentativo di sopravvivenza, alcune suore e frati del  Mosteiro dos Jerónimos de Belém iniziarono a vendere i Pasteis de Belém; fuori dalla zona di Belém  cambiano il loro nome in Pastéis de Nata,pasticcini alla crema.
Nel 1837 l’Antiga Confeitaria de Belém iniziò a produrre i suoi pastéis basandosi sulla ricetta originale di quel monastero.

 

 

ingredienti per 24 pasteis
2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare
500 ml di panna fresca
4 tuorli
60 ml di latte
30 grammi di farina
100 grammi di zucchero
la scorza grattugiata di un limone
1 baccello di vaniglia
zucchero a velo
cannella in polvere

 

 

preparazione

Mettete i tuorli d’uovo in un pentolino insieme allo zucchero, mescolate bene fino ad ottenere un composto spumoso.
Aggiungete la farina e anche il latte: dovete ottenere una crema liscia e senza grumi.
Aggiungete la panna, la scorza grattugiata del limone e  i semini del baccello di vaniglia.
Mettete a scaldare sul fuoco a fiamma dolce e continuate a mescolare facendo addensare la crema.
Srotolate i due rotoli di pasta sfoglia e sovrapponete 2 lati più lunghi fino a formare un foglio unico, e la arrotolate ben stretto fino a formare un rotolo.
Con un coltello affilato tagliate il rotolo di sfoglia in fette da circa 1 cm di spessore.
Imburrate gli stampini da tartellette e appoggiate i dischetti di pasta sfoglia, cercando di allargarli delicatamente,partendo dal centro verso i bordi  fino a ricoprire per bene lo stampino.
Farcite con la crema .
Infornate, in forno già caldo, a 220° per circa 10-15 minuti.
Sfornate e una volta tiepidi spolverateli con lo zucchero a velo e la cannella in polvere.

dolci/ dolci al cucchiaio & dessert

LATTE ALLA PORTOGHESE

 

Mi piace vedere quando alcune blogger festeggiano il compleanno del loro blog.
E immancabilmente quando arriva il 2 gennaio io me ne dimentico.
Ricordo ancora quando mi son fatta coraggio e sola soletta in po’ alla volta sono riuscita .
Oggi un altro passo avanti .
Ho voluto “regalargli” e regalarmi un dominio…lo so, non sarà facile ma noi siamo testardi.
Il latte alla portoghese è un dolce al cucchiaio a base di latte, zucchero e uova, un dolce molto conosciuto ,anche se con vari nomi , semplice nella preparazione.
E fin qui siamo tutti d’accordo.
Per quanto riguarda il nome ho cercato un po’.
C’è chi dice che a chiamarlo così furono i mercanti italiani  all’epoca degli scambi commerciali con i marinai del Portogallo. 
Mentre i portoghesi lo chiamavano latte alla genovese, convinti che fosse stato introdotto da Cristoforo Colombo .
In Spagna e più precisamente a Barcellona viene chiamato latte alla catalana. 
Oltremanica viene chiamato custard caramel,mentre i cugini francesi  crème caramel.
Anche per quanto riguarda l’Italia, in fatto di chiamare la stessa preparazione, in modi differenti siamo bravi.
In Romagna si prepara il latteruolo, dove un tempo  i contadini lo portavano in regalo al padrone per la festa del Corpus Domini, un dolce dove la crema viene racchiusa in un guscio di pasta matta.
Nel bolognese si prepara il fiordilatte, mentre nella zona di Firenze e Siena viene chiamato anche “latte in piedi”.
Insomma tanti nomi differenti per una identica preparazione.
Di questo dolce ne  parla Pellegrino Artusi nel libro “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, confermando che il latte alla portoghese è la crème caramel.
La ricetta che ho preparato è tratta da “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”.

ingredienti per 10 – 12 persone

1 litro di latte intero
180 grammi di zucchero
8 tuorli d’uovo
2 albumi
un pizzico di semi di coriandolo

preparazione

In una casseruola mettete 100 grammi di zucchero,preso dal totale, il latte e un pizzico di semi di coriandolo pestati.
Mettete sul fuoco e fate cuocere lentamente per 60 minuti.
Nel frattempo mettete il restante zucchero in una tegame e fate caramellare senza mai mescolare. 
Una volta formatosi il caramello aggiungete un cucchiaio di acqua bollente.
Versate il caramello sul fondo dello stampo dove cuocerete il latte portoghese.
Trascorsa l’ora di bollitura, trasferite il latte in una ciotola e lasciate completamente raffreddare. 
Filtrate il latte attraverso un colino per eliminare eventuali grumi e i semi di coriandolo. 
Montate i tuorli assieme agli albumi per qualche minuto quindi aggiungete il latte mescolando delicatamente.
Trasferite il composto nello stampo; mettete stampo in una teglia più grande e aggiungete l’acqua calda fino a metà .
Fate  cuocere in forno caldo a 180°C per circa 50-60 minuti. (modalità statica)
Per controllare la cottura immergete la lama di un coltello, se esce pulita è pronto.
Fate raffreddare completamente, quindi mettetelo in frigorifero.
Sformatelo su un piatto e servite.

colazione & merenda/ dolci/ dolci al cucchiaio & dessert

TOCINILLO DEL CIELO

Il Toncinillo de cielo è un dessert a base di uova e zucchero, compatto e di un bel colore giallo .
Le prime notizie del dessert risalgono all’anno 1324 ed è stato creato dalle suore del convento di Santo Spirito di Jerez de la Frontera.
La sua origine è legata alla elaborazione del vino della zona e all’uso massiccio di albumi d’uovo utilizzati per la chiarificazione del vino.
Il resto, ovvero il tuorlo d’uovo , è stato dato al monastero, che, al fine di riutilizzare i tuorli, ha progettato il “Tocino de cielo”.
Il nome,letteralmente “lardo di cielo“,è dato per il suo aspetto, la consistenza e la sua origine “religiosa”.
Attualmente è tipico in Andalusia, mantiene le radici nel suo luogo di origine Jerez de la Frontera, a Cadice, Villoldo, e nelle Asturie, noti come Tocinillos de Cielo de Grado.
Durante gli anni di carestia del ventesimo secolo era comune anche per la popolazione umile usare i tuorli d’uovo per fare le caramelle per i più piccoli, e i tuorli rimanenti erano usati per fare il tocino de cielo.
(dal web)

ingredienti per 6 persone

375 grammi di zucchero semolato
375 grammi di acqua
3 uova medie
4 tuorli
scorza di limone, buccia edibile

ingredienti per il caramello
100 grammi di zucchero semolato
2 cucchiai di acqua

stampi monodose

 


preparazione del caramello

Mettete lo zucchero e l’acqua in un pentolino sul fuoco e fate cuocere fino a quando inizia a caramellare.
Distribuite in modo uniforme il caramello sul fondo dello stampo.

preparazione della crema

Mettete in un pentolino lo zucchero, l’acqua e preparate uno sciroppo “filante”,facendolo cuocere a fuoco lento per 15 minuti.
Lasciar intiepidire.
Sbattere leggermente i tuorli e le uova, cercando di non incorporare aria.
Una volta freddo, versate lo sciroppo, a filo sulle uova, sbattendo senza sosta con una frusta.
Mettete negli stampini monodose il caramell, quindi versate il composto di uova e sciroppo di zucchero;  coprite bene ciascuno stampo con un pezzo di carta stagnola.
Cuocete in forno a bagnomaria a 160°C per 35-40 minuti.

Consigli:
– per la cottura a bagnomaria in forno è preferibile partire con acqua bollente e non fredda.
– il Tocinillo deve risultare morbido,ma cremoso, il riposo in frigorifero lo farà addensare.
– per capire se la cottura è perfetta, basta inserire nella crema la lama di un coltello, se esce pulita la cottura è perfetta.

 

 

 

 

colazione & merenda/ crostate & torte/ dolci/ dolci al cucchiaio & dessert

LEMON CHEESECAKE

…e alla fine Buon Compleanno a me.
Sin da piccola non mi è mai piaciuto festeggiare il mio compleanno, forse perché in quel giorno tutti gli occhi sono puntati su di te…e io per carattere preferisco rimanere nell’ombra.
Da qualche giorno però cercavo una torta, volevo una bella torta adatta al caldo, insomma una torta che mi risparmiasse l’accensione del forno.

ingredienti per la base
150 grammi di farina 00
55 grammi di zucchero (tipo Zefiro)
100 grammi di burro a pezzetti

ingredienti per la farcitura
330 grammi di formaggio cremoso tipo Quark
500 grammi di ricotta di latte vaccino
4 uova
295 grammi di zucchero (tipo Zefiro)
60 ml di succo di limone
2 cucchiai di scorza di limone grattugiata
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiaio di Maizena
2 cucchiai di acqua

250 grammi di panna fresca

preparazione della pasta per la base

Riscaldare il forno a 160°.
In una ciotola mescolare la farina,lo zucchero e il burro tagliato a pezzetti; lavorate con le mani fino ad ottenere un impasto sbriciolato.
Rivestite con la carta forno uno stampo a cerniera da cm 22 Ø, ricoprite il fondo con l’impasto sbriciolato e aiutandovi con il dorso di un cucchiaio livellate la superficie.
Infornare per circa 30 minuti, ovvero fino a quando risulterà dorata; sfornate e fate raffreddare.

preparazione della farcia

In una ciotola capiente mettete la ricotta, il Quark,lo zucchero,l’estratto di vaniglia, le uova,incorporandone una alla volta,il succo e la scorza grattugiata di  limone, il sale, e mescolate fino a ottenere un impasto ben amalgamato.
In un bicchiere stemperate la maizena con l’acqua fredda,quindi unitela al composto .

Versate il composto nello stampo, livellatelo e infornare per 70′.
Spegnete il forno ma non sfornate, fate raffreddare nel forno chiuso il dolce.
Una volta raffreddato mettetelo in frigorifero per almeno 2 ore.
Prima di servirlo ricoprite la superficie con la panna montata.


Ricetta presa dal blog di Donna Hay.