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CARCIOFI SOTT’OLIO

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Ok siamo tutti d’accordo che ora non è la stagione dei carciofi, ma potevo non condividere con voi questa bonta?
Non vi resta che stamparla e tenerla a portata di mano…il tempo vola, eccome se vola e ci ritroveremo in un battibaleno nella stagione dei carciofi.
Comperare le verdure sottolio o sottaceto e prepararle in casa c’è una bella differenza.
Specie se parliamo di carciofi,asparagi,radicchio… hanno un prezzo molto elevato per un vasetto che con due forchettate sparisce.
A parte il gran bel lavoro per pulire e lavare le verdure , e se stiamo preparando i carciofi, dobbiamo far i “conti” con le mani nere, se  vi dimenticate di usare i guanti come la sottoscritta, ma alla fine volete mettere la soddisfazione?

Questa ricetta arriva dal repertorio dei sottolio di mia suocera…e su questo devo dire che era veramente brava .

Volete qualche trucchetto per  evitare l’annerimento dei carciofi ?
Ecco qui :
– sciogliere un po’ di farina in acqua e limone,lasciandoli in ammollo fino all’uso.
– acqua e limone,lasciandoli in ammollo fino all’uso.
– foglie di prezzemolo nell’acqua,lasciandoli in ammollo fino all’uso.
Questa è la mia ri-proposta per il Calendario del Cibo Italiano, Giornata dedicata ai sottolio


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ingredienti
20 carciofi
200 grammi di farina bianca
2 limoni
2 litri di acqua
2 litri di aceto bianco
sale grosso
olio
origano
vasetti  coperchio sterilizzati

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preparazione

Per conservare sott’olio i carciofi non devono essere necessariamente piccoli, ma giovani e teneri si.
Mettete in una bacinella la farina e aggiungete lentamente 2 litri di acqua in modo da sciogliere la farina senza fare grumi e il succo di un limone.
Pulite i carciofi eliminando tutte le foglie dure,le punte spinose e i gambi, quindi tagliateli a spicchi e tuffateli nell’acqua e farina.

Nel frattempo mettete in una pentola l’aceto con un po’ di sale grosso, quando bolle aggiungete i carciofi che dovranno essere cotti al dente, 5 – 6 minuti.
Scolateli delicatamente con la paletta forata,fateli asciugare su un canovaccio pulito, copriteli con un altro telo per farli asciugare per almeno una notte.

Una volta ben asciutti, disponeteli nei vasi sterilizzati, alternando con foglioline di origano secco e peperoncino e aglio, quindi coprite con olio, senza coprire con il coperchio, dopo qualche ora fate il rabbocco con altro olio perché il primo sarà stato assorbito dai carciofi; tappate per bene ermeticamente.
Conservate il luogo asciutto e buio ; attendete almeno 20 giorni prima di consumare.


antipasti/ conserve

CIPOLLINE BORETTANE ALL’ACETO DI MELE

La cipolla (Allium cepa) è originaria della Persia e la sua coltivazione ha origini antichissime.
Nel Medioevo, e anche fino alla fine della metà del XVIII, costituiva la base dell’alimentazione paesana, prima dell’introduzione delle patate.
Esistono moltissime varietà di cipolle che vengono utilizzate in cucina, ma per la conservazione sono da preferirsi la cipollina borettana, la cipollina di Ivrea e la bianca di Barletta.
Questa è la ricetta per la Giornata Nazionale dei sottaceti per il Calendario del cibo italiano.

 

ingredienti
600 grammi di cipolline borettane
1/2 litro di aceto di mele
50 grammi di zucchero
50 grammi di sale fine
50 grammi di olio 

preparazione

Per rimediare il noioso lavoro di pulire le cipolline, gettatele per un minuto in acqua bollente, scolatele e così fatto si leveranno le foglie esterne.
In una casseruola mettete l’aceto di mele,l’olio,lo zucchero e il sale e portate a bollore.
Quando bolle aggiungete le cipolline, facendole cuocere per 5 minuti.
Quando il tutto si sarà raffreddato, sistemate le cipolline nei vasetti sterilizzati , copritele con il liquido e tappate con coperchi nuovi.

colazione & merenda/ conserve/ marmellate & confetture

CONFETTURA DI ALBICOCCHE – METODO FERBER

…con l’arrivo della bella stagione non so perché, mi piace preparare le confetture, che poi uso sia per la colazione sia per preparare profumate crostate.  
Solitamente mi affido al libro che un tempo usava mia suocera, ma questa volta spinta dalla curiosità,  mi sono affidata al metodo di Christine Ferber che consiste nel far macerare la frutta con lo zucchero per almeno 9 – 12 ore (una notte) prima di farla cuocerla. 

Alcune cose che ho imparato facendo le confetture:

– partiamo dalla cottura: l’ideale sarebbe una pentola in rame,renderebbe la cottura perfetta e lo zucchero non si attaccherebbe sul fondo, tuttavia anche le pentole in acciaio sono ottime.
Per mescolare sono consigliati i mestoli di legno con il manico lungo.
– stabilire quanto tempo deve cuocere una confettura : non si può definirlo con esattezza,molti sono i fattori, qualità della frutta , e cioè la stessa tipologia di frutto può contenere più o meno acqua, se è più o meno matura.

– con la pratica poi si riesce a capire quando la confettura ha raggiunto la giusta consistenza; un trucchetto sempre funzionante è quello di mettere un cucchiaio di confettura in un piatto tenendolo inclinato, se corre lentamente e a fatica…ci siamo la nostra confettura è pronta


Faccio una piccolissima premessa:
– le albicocche devono essere perfettamente mature.
 
 Questa la mia proposta per la Giornata Nazionale delle confetture di frutta e non vi perdete l’interessante approfondimento sul Botulino.
ingredienti
1 kg di albicocche, mature ma ancora sode (peso pulito)
800 grammi di zucchero (semolato)
200 grammi di acqua
succo di ½ limone 
2 bacche di vaniglia (io no)
preparazione
Lavate le albicocche, asciugatele in un panno, eliminate il nocciolo e tagliatele a piccoli pezzetti, lasciando la buccia.
Mescolatele con lo zucchero, l’acqua, il succo di limone, le bacche di vaniglia incise per la lunghezza ( io non ho usato la vaniglia) e lasciatele macerare per 1 ora coperte con la pellicola.
Versate le albicocche in una casseruola e portate quasi ad ebollizione, il composto ma non bollire.
Spegnete e fate raffreddare.
Versate in una terrina, coprite con la pellicola trasparente e lasciate riposare per una notte in frigorifero.
La mattina successiva versate le albicocche in un colino foderato con una garza leggera.
Nel frattempo versate lo sciroppo raccolto in una casseruola, portatelo a ebollizione, schiumando e proseguendo la cottura fino a 105°C (a questa temperatura comincia ad addensarsi), unite allora le albicocche .
Riportate a bollore e fate cuocere a fuoco vivo per circa 5-8 minuti rimestando delicatamente e schiumando di tanto in tanto.
Eliminate la bacca di vaniglia.
Verificate la consistenza della confettura con la prova piattino quindi versatela in barattoli di vetro precedentemente sterilizzati in forno a 130° per 15 minuti.

 

 

 

antipasti/ conserve/ fingerfood/ marmellate & confetture

CONFETTURA DI POMODORI E MELE IN AGRODOLCE – Giornata Nazionale del Pomodoro

 

Estate uguale a pomodori a volontà.
A partire dal succo di pomodoro, io di pomodori vivrei, specie quando il caldo si fa impossibile.
Oggi il Calendario del Cibo italiano dedica la Giornata Nazionale al pomodoro .
Ecco cosa una ricetta per avere il profumo dell’estate anche durante i mesi freddi. 
Questa confettura è ottima come accompagnamento a formaggi piccanti e stagionati.

ingredienti
 
1,3 di pomodoro “Cuore di bue” maturo
250 grammi di mela Golden
250 grammi di scalogno
250 grammi di zucchero di canna
3 decilitri di aceto di mele
la punta di un cucchiaino di senape in polvere
sale
 
vasetti con tappo sterilizzati

 

preparazione
Scottate i pomodori in acqua bollente salata per 5 minuti ; con il mestolo forato levateli,sbucciateli ed eliminate i semi, quindi tagliateli a pezzi. 
Metteteli in un setaccio per eliminare l’eventuale formazione di acqua, fino a che non finite di preparare il resto degli ingredienti.
Sbucciatela la mela,tagliatela in 4 spicchi, eliminate i semi e riducetela a dadini.
Sbucciate gli scaloni e affettateli sottilmente.
Mettete i pomodori in una casseruola,aggiungete lo zucchero, la punta di un cucchiaino di senape in polvere,l’aceto e il sale, quindi fate cuocere a fiamma media,mescolando spesso, per 40 minuti.
Quando il composto sarà denso, fate la prova con il piattino, mettetelo nei vasi sterilizzati e tappate immediatamente,capovolgendoli per almeno 10 minuti.
Conservate in luogo fresco e al buio.