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monica de martini

colazione & merenda/ crostate & torte/ dolci

TORTA DI MELE AFFONDATE

 

La cosa che più mi piace quando vado a fare la spesa assieme a mio marito, è come riempiamo il carrello, specie davanti al banco dell’ortofrutta.
Per lui avere in casa le mele è tutto…peccato che poi nel cesto della frutta gridano aiuto.
Qualche giorno fa, “girovagando” nel web ho visto nel blog di Paoletta quello che faceva per me, una ricetta per ridar onore a quelle povere mele.

 

ingredienti per uno stampo a cerniera da cm. 22
200 grammi di farina 00
150 grammi di zucchero
2 uova
1 confezione di panna da cucina da 200 ml (UHT)
1 bustina di lievito per dolci
4 cucchiai di olio di semi di mais
1 pizzico di sale
2 mele gialle Golden
cannella in polvere
il succo di 1/2 limone
zucchero a velo
burro

 

preparazione

Lavate e sbucciate le mele, quindi tagliatele a spicchi non troppo sottili, bagnateli con il succo di mezzo limone per evitare di farli annerire.
Nella ciotola della planetaria lavorate le uova con lo zucchero sbattono le uova con lo zucchero.
Aggiungete di l’olio di semi , 1/2 confezione di panna  da cucina, la farina, il lievito e infine la rimanente panna.

Imburrate e infarinate lo stampo; versate l’impasto quindi “affondate” le mele tagliate a fette e disposte a raggiera.
Cospargete la superficie con lo zucchero,cannella e qualche fiocchetto di burro.
Infornate, in forno statico, a 180/190° per 45 minuti circa.

 

 

 

 

impasti lievitati/ pane & pizza/ pane tipico

MONTASU’ – IL PANE

Il pane è il re della tavola e tutto il resto è solo la corte che lo circonda. Le nazioni sono la minestra, la carne, le verdure, l’insalata, ma è il pane che è il re.
(Louis Bromfield).
Per la Giornata nazionale del pane ecco la mia proposta.
Il Montasù, un pane dalle origine monto antiche, infatti già nel ‘400 veniva prodotto.
Un pane dalla mollica morbida e una crosta sottile.

Per la ricetta, non ho avuto dubbi, grazie alle  Sorelle Simili.

ingredienti per il fondo

50 grammi di farina 0
25 grammi di acqua
2 grammi di lievito

preparazione

Mettete la farina in una ciotola,aggiungete il lievito sciolto con l’acqua e formate un impasto che coprirete con la pellicola trasparente.
Fate lievitare per una notte o comunque 8-10 ore.

ingredienti per l’impasto
300 grammi di farina
130 grammi di acqua
10 grammi di lievito di birra fresco
15 grammi di strutto
15 grammi di olio, oppure 30 grammi di olio se non si usa lo strutto
5 grammi di sale

preparazione

Nella ciotola della planetaria versate il lievito sciolto con l’acqua e il fondo a pezzetti.
Lavorate con il gancio, riducendo il tutto in una poltiglia.
Unite il resto degli ingredienti e lavorate il tutto, 7 – 8 minuti, fino ad ottenere un impasto omogeneo e sodo.
Toglietelo dalla ciotola della planetaria e lavoratelo per qualche minuto sul tavolo fino ad ottenere una superficie bella liscia.

Preparazione delle “Pastelle”:
-dividete l’impasto a seconda del peso che volete , io 6 montasu, quindi formate delle palline.
-appiattitele con il matterello formando delle pizzette allungate
-arrotolatele,dandogli la forma di filoncini non troppo grossi : max 2-3 cm di diametro.
-sistemate i filoncini  verticalmente davanti a voi e appiattiteli con il matterello a circa 5 mm di spessore.
– queste sono le “pastelle”.Sistemate davanti a voi ogni pastella, piegate leggermente le due estremità e, arrotolatele, schiacciandole  delicatamente, tirando verso l’esterno ogni estremità fino a formare due rotolini.
Una volta che i due rotolini sono al centro separateli leggermente, sollevando la pasta che si trova nel mezzo e disponetela nel rotolino di sinistra; su questa appoggiate perpendicolarmente il rotolino di destra, appoggiate sul tavolo, e con i due pollici premete verso l’esterno per fissarli .

Appoggiate i Montasu sulla placca del forno, ricoperta di carta forno per farli lievitare per circa 50 minuti coperti con un canovaccio inumidito.
Scaldate il forno a 220°, poi abbassate subito a 200° non appena introducete la placca, cuocete per 10 minuti, abbassate ancora a 180° e cuocete per 20 minuti circa.

 

impasti lievitati/ pane & pizza/ pane tipico

IL PANE CARRE DELLE SORELLE SIMILI

Abbiamo trascorso 4 giorni bellissimi, anche se un po’ stancanti per quanto abbiamo camminato, a Parigi.
Ci siamo ritornato dopo ben vent’anni dalla nostra prima volta.
Sempre bella, sempre romantica, anche se molto cara e molto sporca.
Prima di partire ci siamo fatti una lista sulle cose da visitare e …logicamente,io, le cose da comperare, come souvenir.
Avevo solo l’imbarazzo su quale negozio visitare per prima.

Ma secondo voi potevo entrare da Dehillerin , un negozio di quasi 200 anni di attività, 5 generazioni hanno lavorato,in rue Coquillière e uscire a mani vuote?
Assolutamente no, una persona normale si fa regali normali…io invece ho preferito uno stampo per Pan de mie.
Uno stampo per pan carre’, perfetto per toast, panini, tartine.

Una volta freddo, basta affettarlo e lo si conserva in un sacchetto nel congelatore…e all’occorrenza è pronto.

ingredienti
stampo a cassetta quadrato con coperchio di 27×10 (grammi 800)
550 grammi di farina 00
22 grammi lievito di birra fresco
22 grammi di burro morbido (o strutto)
11 grammi di sale
280 grammi circa di acqua
1 cucchiaino raso di zucchero
1 cucchiaino raso di malto.
preparazione

Setacciate la farina.
Nella ciotola della planetaria versate 180 grammi di acqua, sciogliete lo zucchero e il malto.
Ora aggiungete il lievito di birra fresco sbriciolato e scioglietelo, mescolando.
Unite due manciate di farina e mescolate.
Aggiungete il sale e il burro morbido (o strutto).
Lavorate aggiungendo la farina e l’acqua rimasta.
Impastare per cinque minuti.
Levate l’impasto dalla ciotola della planetaria,mettetelo sulla spianatoia, lavoratelo fino a dargli la forma di un salsicciotto.
Mettetelo nello stampo a cassetta,precedentemente imburrato,coprite con il coperchio, lasciandolo aperto circa un dito.
Fate lievitare per 1 ora.


Nel frattempo portate alla temperatura di 200 – 220° C.
Una volta raggiunta la temperatura, chiudete completamente lo stampo e infornate per 45 minuti.
Sfornate, quindi togliete il pane dallo stampo e fatelo raffreddare sulla gratella.
Tagliatelo a fette solamente quando è freddo.
piatti unici

POLENTA CONCIA

Nell’epoca romana la polenta era chiamata con un nome molto simile al nostro, “pultem”, preparata con un cereale simile al grano, il farro , che veniva macinato e cotto.
Solo dopo che Cristoforo Colombo, sbarcato a Hispaniola (l’attuale Repubblica Dominicana e Haiti) ebbe trovato quei grani d’oro, che chiama, come aveva udito gli indigeni Tainos chiamarli, MAHIZ , solo allora si comincerà a parlare di “mais”.

Il mais fu introdotto così in Europa e attorno al 1525 già veniva coltivato in Spagna ed in Portogallo. In America,nelle zone centrali quali Messico, Guatemala, Honduras, i Maya ,  coltivavano il mais già da tremila anni :al mais essi dedicarono il culto del dio Xilotl, una delle loro principali divinità.

In Italia il “frumento a granelle grosse e gialle”, così veniva chiamato ebbe la sua maggiore fortuna nel Veneto e nel vicino Friuli.
Fu Venezia a introdurlo nelle paludi del Polesine e nel Friuli, la prima seminagione è datata 1554, “Made in Veneto”. 

ingredienti
400 grammi di farina di mais Bramata
1 e 1/2 di acqua
sale grosso q.b.
300 grammi di formaggio Gorgonzola
300 grammi di formaggio Asiago dolce
200 grammi di Speck

preparazione

Portate a bollore in una pentola l’acqua salata.
Abbassate la fiamma e versate la polenta a pioggia,mescolando con un cucchiaio di legno,per evitare la formazione dei grumi.
Fate cuocere a fuoco medio per almeno 40 minuti, rigirando spesso.
Nel frattempo tagliate a pezzetti il gorgonzola, il formaggio Asiago tagliato a cubetti e lo speck a striscioline.
Un paio di minuti prima della fine della cottura, aggiungete il gorgonzola, il formaggio Asiago, lo Speck , mescolate e lasciate sciogliere per bene.
Servire la polenta concia calda.

 

il mio contributo per il Calendario del cibo italiano