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POLENTINA ZALA DE CITADELA

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E’ proprio grazie a Cristoforo Colombo se oggi sulle nostre tavole,specie nella stagione invernale,possiamo mangiarci fumanti polente.
Il mais,chiamato anche granoturco, è una pianta che veniva coltivata in America centrale già dalla popolazione Maya, base della loro alimentazione, usavano i chicchi secchi o lessati e per primi lo macinarono riducendolo in polvere,producendo la farina, e cuocendolo, proprio come si fa oggi con la polenta.
Il mais oltre ad assere importante per l’alimentazione, aveva un ruolo fondamentale anche nella mitologia, nella religione e nelle cerimonie rituali.
Curiosità:
lo sapevate che il quarto dei diciotto mesi dell’antico calendario atzeco era consacrato proprio al mais?
Riti propiziatori per favorire la semina, per il raccolto sono una testimonianza per l’importanza che veniva data al mais .
Basta solo pensare alla nostra tradizione contadina non proprio lontana, quanto prezioso era questo alimento, nel periodo di carestia .

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Ai giorni nostri il mais è molto diffuso sulle nostre tavole partendo dalla prima colazione lo troviamo sotto forma di fiocchi, ovvero i chicchi vengono cotti a vapore e successivamente schiacciati passando sotto una pressa a rulli ed essiccati, i corn flakes.
Lo troviamo a pranzo come ingrediente in variopinte insalate di riso o in contorni, o addirittura in alcuni casi come condimento a crudo sotto forma di olio di semi di mais.
Se ridotto in farina lo usiamo per preparare fumanti polente, per il pane e perfino nella preparazione di dolci, a seconda di come viene macinata:

– la farina bramata è una farina a grana grossa, ottima per ottenere una  polenta “rustica” 
– la farina fioretto a grana fine per la preparazione di polente morbide
– la farina fumetto macinata finissima adatta a dolci e biscotti. 

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Usato anche nella produzione di pasta perché privo totalmente di glutine, dal mais viene estratto anche l’amido, usato come addensante in minestre, salse, creme, budini, e aggiunto alla farina rende più friabili i dolci.

Io con la farina di mais ho voluto preparare un dolce tipico della cittadina di Cittadella, scusate il gioco di parole, splendida città murata di origine medioevale, a soli 30 km da Padova.
La caratteristica di questa torta, la ricetta vera ovviamente rimane segreta, è quella di avere tra i suoi ingredienti la farina di mais, quella che si usa normalmente per la preparazione della polenta gialla.

Trovate la mia ricetta su Ifood—>Polentina zala de Citadela

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1 Comment

  • Reply
    speedy70
    09/06/2017 at 18:14

    Un dolce semplice e goloso, perfetto anche per essere farcito!

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